Materiale didattico

PROGETTAZIONE DEI SISTEMI COSTRUTTIVI

OBIETTIVI

Il Corso appartiene al tradizionale corpus disciplinare degli studi di Architettura e la sua denominazione esprime i contenuti disciplinari della Tecnologia dell’Architettura, il cui fine è lo studio dei processi di realizzazione in architettura. Esso prevede un programma che si caratterizza attraverso una metodologia che, tendendo a produrre un progetto preliminare, un progetto definitivo ed esperienze parziali di progettazione esecutiva, porti soprattutto a ragionare sul progetto.
Obiettivo più generale è di contribuire alla formazione di una nuova cultura delle costruzioni, che sia capace di ricucire la separazione tra momento ideativo e momento realizzativo.
Il corso intende essere un’esperienza applicativa di progettazione tecnologica, costruita sul rifiuto di una concezione autonoma e separata del progetto; utile alla comprensione dei “processi edilizi” e di come il sapere tecnologico intervenga nel processo di progettazione. Scopo del corso è fare acquisire la conoscenza del ruolo sociale del progettista e dei rapporti che si instaurano nella costruzione dell’architettura, tra forma e contenuti, tra fini ambientali e sociali, tra uso dei materiali e loro prestazioni, tra logica degli spazi, logica delle funzioni e ragioni strutturali.

PROGRAMMA

A. Presentazione delle tematiche
Informative generali sul “peso” ambientale del settore edile e sul ruolo del progetto nella sua riduzione. Considerazione delle numerose variabili da considerare nella scelta delle soluzioni tecnologiche: Introduzione ai temi dell’appropriatezza delle soluzioni tecnologiche, alla bioclimatica, al progetto ambientale degli edifici; Relazioni tra modalità costruttive e luoghi.

B. Composizione delle basi comuni
Presentazione dei principali sistemi costruttivi in particolare quelli volti al miglioramento dell’efficienza energetica ed alla riduzione degli impatti ambientali esempi e analisi degli stessi. Elementi per la rappresentazione del progetto tecnologico in scala 1:50 e 1:20. Disegno a mano sezioni tecnologiche rappresentative degli edifici (Esercitazioni nel corso di tutte gli incontri).

C. Analisi dei sistemi tecnologici adottati in edifici contemporanei.
Il sistema costruttivo come strumento di miglioramento dell’efficienza degli edifici. Gli studenti sceglieranno esempi di architettura contemporanea e analizzeranno le soluzioni tecnologiche attuate soluzione efficienza energetica ed ambientale secondo le modalità espresse nel manuale “Architettura sostenibile e laterizio”.

D. Elaborazione progettuale
Elaborazione di soluzioni progettuali in forma di sistemi costruttivi a basso impatto su di una facciata esposta a sud di un edificio residenziale a due piani nei quattro sistemi costruttivi studiati. Elaborazione di schemi bioclimatici (uno schema estate/inverno e giorno/notte) e soluzioni tecnologiche in scala 1:20 (quattro sezioni) progettate sulla base delle conoscenze acquisite nel corso.

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0_presentazione

1_il peso dei materiali

2_ombra lunga dellescelte_il polistirene espanso

3_I codici della rappresentazione architettonica

introduttiva

lezione ventilazione-soleggiamento

Terra cruda

01 – materiale e storia   02 – tecniche    03 – calabria   04 – costruire oggi

 

ATELIER DI TESI “RIUSO”

L’Atelier di tesi “Riuso”, che in cinque anni laureato un centinaio di studenti con ottimi risultati, ha come obiettivo fornire strumentazioni tecniche e formare su: la riduzione degli sprechi, l’efficienza energetica degli edifici, la riqualificazione del paesaggio, il ruolo attivo degli abitanti nella definizione delle soluzioni progettuali.

L’Atelier si propone di sostenere il futuro dei laureati attraverso una formazione mirata a fornire strumenti su temi innovativi che possano divenire ambiti di lavoro e attraverso il supporto post-universitaria con l’Associazione Yourbanmob fondata e gestita da laureati che opera da tre anni sui temi propri dell’Atelier.

Per l’anno accademico 2018/2019 il tema è il Riuso dei piccoli borghi.

Perché I piccoli borghi

La struttura insediativa italiana è caratterizzata da un numero elevato di insediamenti e una distribuzione diffusa della popolazione. Nei più di cinquemila piccoli comuni che interessano la metà della superficie del Paese vivono circa dieci milioni di persone. Questi territori sono interessati da un calo demografico costante e molto significativo che comporta l’abbandono di abitazioni, di edifici pubblici, di terreni produttivi e la perdita della cultura materiale e immateriale che le comunità locali custodivano ed evolvevano.

Per affrontare tale emergenza negli ultimi anni è stata predisposta a livello nazionale “La strategia delle aree interne” tesa a migliorare i servizi nelle aree interne ed è stata varata la “Legge sui piccoli comuni” (L.158/2017) tendente a finanziare attività nei piccoli comuni. Anche a livello europeo (il fenomeno interessa anche altri paesi ad es. Francia, Irlanda, Spagna) vi è un interesse sul tema che ha trovato le maggiori strumentazioni nell’ambito del Cultural Heritage (conservazione del patrimonio culturale tangibile e intangibile), mentre a livello regionale la Regione Calabria quest’anno ha avviato misure di sostegno alle attività dei piccoli comuni.

Altri soggetti si impegnano sul tema; ad esempio la Fondazione con il Sud e la Fondazione Unipolis finanziano da anni progetti culturali innovativi svolti da giovani che recuperino edifici inutilizzati anche nei piccoli insediamenti, e la priorità del problema è stata anche conclamata dal tema del Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia 2018 “Arcipelago Italia” dove appunto si trattano i piccoli insediamenti e le modalità di intervento in essi.

Il riuso dei piccoli insediamenti appare un obiettivo prioritario e diffusamente condiviso e quindi un’occasione di lavoro anche per i giovani laureati di architettura se adeguate mante formati.

Il territorio dell’autonomia

I borghi non rispondono ai criteri del mercato globale che favorisce le grandi urbanizzazioni e le elevate densità; la ricerca di grandi numeri e di uniformazione (due caratteristiche fondanti di detto mercato) mal si adattano alle piccole e differenziate comunità e alla frammentazione degli insediamenti.

Proprio questa condizione di marginalità rende possibile la pratica di modelli alternativi e fornisce maggiore spazio all’innovazione, alla creatività e all’autonomia di individui e comunità.

Così dal basso cittadini e piccole comunità possono perseguire la realizzazione di una contemporaneità diversa senza rinunciare alla proprie caratteristiche culturali e sociali e quindi alla propria identità.

Ciò ha reso possibile l’avvio e lo sviluppo di numerose sperimentazioni di nuove forme sociali, culturali, produttive all’interno dei piccoli insediamenti.

Tra gli esperimenti più interessanti: Sauris, Calascio, Laturo, Valogno ma anche Postignano, Santo Stefano di Sessanio, le esperienze degli Ecovillaggi (ad esempio Torri) ed in Calabria tra gli altri Badolato e Riace.

Non è solo un progetto di spazi

Gli spazi sono un elemento fondamentale per l’insediamento delle comunità e quindi l’Atelier si interesserà a comporre adeguatamente e creativamente gli spazi, riusando quelli esistenti e aggiungendo quanto serve con una particolare attenzione alla considerazione dell’ambiente e del paesaggio.

Ma per permettere a delle comunità (siano quelle già esistenti siano quelle di nuova formazione) di utilizzare gli spazi progettati è necessario comporre un sistema insediativo e produttivo che sostenga dette comunità.

Quindi l’obiettivo dell’Atelier non è solo quello di comporre nuovi spazi ma di individuare con le comunità soluzioni adeguate alle richieste e a favorire il benessere degli abitanti sostenendo la conformazione di comunità economicamente autonome.

Docenti

L’Atelier è composto da una serie di lezioni sull’argomento svolte dai docenti che afferiscono all’Atelier e alla presentazione di alcune esperienze in corso nel Paese.

In particolare oltre ai docenti di Architettura (afferenti ai settori disciplinari della rappresentazione e della Tecnologia) a cui è affidato il progetto si avvale per supporti tematici specifici della collaborazione di docenti di Agraria, di Sociologia, di Economia.

A questi si aggiungono Docenti che presentano esperienze di riuso e di rivitalizzazione di piccoli insediamenti.

Lezioni

Una parte delle attività sarà costituito da lezioni, ma la modalità più utilizzata sarà quella dell’Atelier ovvero di un lavoro congiunto Docenti- Studenti sui diversi temi e problematiche trattate.

Gli incontri saranno settimanali. A marzo, alla presentazione di una serie di elaborati, saranno dati i crediti formativi.

Laboratori

Sempre nell’ambito degli incontri saranno avviati uno o due laboratori di progetto in piccoli comuni collocati nella Provincia di Reggio in cui concretizzare il progetto (a partire dal lavoro congiunto con le amministrazione e gli abitanti fino alla definizione di un programma e alla strutturazione degli spazi).

Visite

Insieme agli studenti sarà verificata la loro disponibilità a andare a visitare borghi in cui sono stati realizzate azioni di riqualificazione e innovazione architettonica sociale produttiva.

Progetto

Il progetto architettonico non è di restauro. Gli spazi e i materiali saranno riusati quanto più possibile (onde evitare sprechi) ed assumeranno conformazioni confacenti alle nuove attività (senza per questo necessariamente perdere i caratteri identitari e dei luoghi) e si progetteranno altri spazi nuovi.

Per raggiungere soluzioni concretamente utili ed economiche si procederà con la comprensione dei desideri e delle necessità delle comunità, nell’individuazione delle potenzialità culturali e sociali, nella definizione di attività di valorizzazioni e produttive (alloggi, ristorazione, artigianato, agricoltura, turismo) che potranno essere svolte nel borgo.

Le soluzioni architettoniche saranno energeticamente efficienti e complessivamente ecologiche (materiali naturali, soluzioni tecnologiche appropriate, piccole dimensioni, eliminazione degli sprechi, riuso di materiali e strutture, attenzioni ai luoghi, etc.) al fine di permettere una riduzione delle emissioni (e quindi facilitare la stabilizzazione del clima) in fase costruttiva e di gestione.

Segno distintivo del progetto sarà la definizione di scelte fortemente creative (sia formali che strutturali) che caratterizzeranno le soluzioni approntate.

Tesi

A marzo saranno definite tesi e relatori. A questo punto nonostante gli incontri proseguiranno, il percorso si differenzierà a secondo la disponibilità e le scelte degli studenti (chi si vuole laureare prima chi dopo).

Gli studenti saranno seguiti individualmente fino alla tesi dal relatore, dal coordinatore dell’Atelier e da un correlatore, con al minimo un incontro ogni quindici giorni (che aumenta negli ultimi mesi prima della tesi).

 

2016-17 Atelier presentazione Riuso di edifici (spazi, componenti, materiali) ed aree abbandonate. Progetto e ruolo attivo dei cittadini per la riduzione degli sprechi, efficienza energetica e riqualificazione del paesaggio.

DOWNLOAD

Pao Abitare i luoghi Seminario

Pao Deindustrializzazione e uso della tecnica Seminario

Pao La casa su misura per non conusmare – Re-cycle

Pao La città senza sprechi – Convegno smart mobility

Pao La direzione dell’innovazione Seminario

Pao La presenza della natura nei progetti contemporanei – Lezione Master paesaggio

Pao Lezione Innovazione e progetto

Pao Lezione Architetto globale architetto locale

Pao Lezione Costruire sul costruito

Pao Lezione edifici cls

Pao Lezione Foster e Murcutt

Pao Lezione kroll, murcutt, otto

Pao Lezione tecnologia e progetto